Questi racconti si ispirano a duri fatti di cronaca avvenuti in Sardegna. Tredici storie di denuncia sociale ambientate tra il 1870 e gli anni '60 del Novecento; sullo sfondo, una comunità gravata da pesanti conflitti. Il taglio dei boschi su basi industriali e la comparsa delle prime ferrovie proiettano l'isola in una nuova era. Gli scioperi in miniera a Buggerru, l'occupazione dei latifondi, la lotta contro i Baroni degli stagni, la repressione del banditismo, sono alcuni degli episodi scenario di vicende intime, familiari, di gente semplice. Come Angiulléddu, condannato a generare solo figlie gemelle, o il barbiere-cavadenti Natalino, che dal "suo" Ottocento guarda al nuovo secolo portatore di benessere e "civiltà". Una promessa, questa, che si infrange davanti alle vite impolverate di Giustino e Maria; a ogni madre che piange i bambini di Cabras, uccisi da un morbo misterioso; di fronte ai fantasmi di Arrósa - un padre latitante e due scarpe vuote in apparizione - o dinanzi a chi, come il sindaco morto ammazzato, pensa troppo in grande per il suo paesino. I protagonisti di queste e altre storie si muovono fra miserie e incanti in una terra padrona di segreti inconfessabili.
EAN
9788864291086
Data pubblicazione
2012 02 08
Lingua
ita
Pagine
208
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
207
Larghezza (mm)
121
Spessore (mm)
14
Peso (gr)
250
Come si presenta questo libro
Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Un titolo pensato per chi cerca una storia ben costruita, con un ingresso abbastanza naturale nel mondo del libro e nella voce narrativa.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto storia di personaggi, relazioni e vita quotidiana.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per bambini e chi ama le storie di personaggi, con un tono facile e narrativo e un approccio facile.
Ideale per
Ideale per chi ama la narrativa
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.