Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Prativigne, la casa dove nacque (29 settembre 1908) Dina Ferri non sarà, tra poco, che una macìa di travi e di mattoni, sòrte delle abitazioni dei mezzadri toscani spariti dalle campagne. I rovi la ricoprono per metà e una vegetazione rabbiosa e spinosa la incalza da tutte le parti: non sarà, tra breve, che un nido di vipere insidiose e di serpi. Apparteneva, ai tempi dei Ferri, alla fattoria di Anqua, dei conti d'Elci, passò ai Malenchini di Firenze, poi al Demanio forestale: ce lo spiega il giovane asciutto e segaligno che ci accompagna, assuefatto a forare boschi e stanare tassi. (Dall'Introduzione)
Dentro trovi soprattutto biografia, autobiografia e testimonianza.
Può funzionare bene per chi ama le storie vere e lettori interessati a vite e percorsi, con un tono rapido e personale.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.