Una lettura da vivere pagina dopo pagina
“Liquido” è una parola che ha un suono bello, innanzitutto. Poi, evoca qualcosa che scivola, si insinua, scorre. La poesia ha questa sostanza fluente. Nonostante sia cosa delicata, rompe la scorza, spalanca le gabbie. Così, il nucleo delle emozioni, dei moti del cuore, dei sentimenti può allargarsi in uno spazio, multiforme, fluido, illimitato capace di pervadere e sfiorare ciò che incontra. È come se un mondo preesistente, una necessità primordiale, trovasse la sua strada nel linguaggio. Ed è un percorso questo, uno stato, che sommerge in una gioia. La gioia del bambino al tocco dell’acqua.
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