Poeta dell'urgenza assai più che della misura; poeta dell'occhio assai più che dell'orecchio; poeta trovato dal vento, poeta inviluppato nella tentazione di dire tutto a nessuno, o dire nulla a tutti: Domenico Mungo sta alla poesia come i Dead Kennedy's a Burt Bacharach. Si muove in territori tematici molto diversi, dai tristi giorni del G8 alle "meccaniche divine", dal viaggio in treno a quello dentro se stessi, dalla città che lo ha accolto, Torino, alla pianura padana, fino agli omaggi a scrittori e poeti (da Pavese e Virgina Woolf, da Edgar Lee Masters a Pasolini). In "Avevate ragione voi" ci sono violenza e cultura, rabbia e meditazione, e quanti altri ossimori volete: ma i versi sono sempre motivati - urgenti, s'è detto all.inizio - incisivi e spesso aspri. E poi basta abbandonarsi all'intreccio delle immagini, alla duttilità espressiva con cui Mungo descrive la poverissima realtà di questo paese, per capire quanto sincera sia la passione che lo anima, anche a rischio di un eccesso di coloritura.(Dalla prefazione di Enrico Remmert)
EAN
9788864380995
Data pubblicazione
2010 05 24
Lingua
ita
Pagine
124
Tipologia
Libro in brossura
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