Nel film di Mainetti, Freaks Out, Matilde è una ragazzina-fenomeno dotata di una carica elettrica così potente da accendere lampadine con la bocca. Non diversamente da Matilde, il/la ragazz* freak di Marzia D'Amico tiene le palpebre chiuse perché teme il proprio potere: i suoi occhi-laser possono infatti disintegrare il mondo con lo sguardo; epperò lascia aperta la bocca per parlare, disarticolando la visione (tra spaziature di bianco, trattini e segni d'interiezione) o ricomponendola (con agglutinazioni e neologismi) in una partitura vocale che esorta chi legge a farsi interprete di questo dilemma: è bene usare il proprio potere per annientare l'avversario oppure si può trovare una via diversa dalla distruzione? Nel poemetto di D'Amico il male appare nell'evocazione dei fatti di Genova del 2001, della questione palestinese, delle molestie, o nella presenza di una Bestia sconosciuta che la incalza da dentro, che «divora il tempo come servitrice del Nulla», senza darle tregua. È, quella di Marzia D'Amico, una scrittura pensata per l'esecuzione a voce, e richiede a chi legge un'attenzione partecipata: non tanto a contemplare il disincanto quanto ad agire, forse moralmente, fosse anche solo con la forza del linguaggio. (Sara Ventroni) La pubblicazione è realizzata grazie al contributo concesso dalla Direzione Generale Educazione, Ricerca e Istituti Culturali del Ministero della Cultura. Il Premio Nazionale Elio Pagliarani ha lo scopo di promuovere e valorizzare, nello spirito sperimentale del poeta a cui è intitolato, la scrittura poetica e la ricerca letteraria che dimostrino qualità creative ed espressive originali nell'innovazione linguistica.
EAN
9788864387291
Data pubblicazione
2025 06 02
Lingua
ita
Pagine
62
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
200
Larghezza (mm)
140
Spessore (mm)
50
Peso (gr)
100
Come si presenta questo libro
Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Qui conta soprattutto il piacere del racconto: personaggi, atmosfera e sviluppo della storia restano il centro dell’esperienza di lettura.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto paura, soprannaturale e angoscia crescente.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per bambini e chi ama i brividi, con un tono teso e inquietante.
Ideale per
Ideale per chi cerca una buona storia
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.