Tutto cominciò quando, finitamente capimmo l'incestuosità tra vita e morte; qui nascemmo per non perir d'altro che di noi, nel noi, per poi senza noi. Ecco, che gli Dei ottemperano alla plausibile viltà deistica, pur di non ceder il passo a miseri mortali-immortali; essi intesero ch'essendo mortalmente attivi, altro non v'è se non lasciarci un po' d'eternità; nell'amore, nell'odio, nel gustoso-disgusto di ciò che mai fummo. È nell'Ubi-Maior-Minor-Cessat che l'atto infantile prende forma, una forma letteraria; il bambino attivo e puro, diventerà uomo sol quando si sarà sentito un simil-umano e giammai un simil-altro. Qui finisce la forma e comincia la Ptôsis perpetua. Qui comincia, in realtà, il capimento-dissenso. Augusto de' Villa, nacque fra i silenzi indisposti del secolo scorso, in terra straniera (Marc'Aurelio docet); ebbe per amico un ego manifesto e come mentore il piacere d'esserne avverso; visse tra i bordi dell'insito possibile e morì, come ogni grande sognatore, sul palco della propria spirituale teatralità. (Augusto de' Villa)
EAN
9788864387772
Data pubblicazione
2018 06 04
Lingua
ita
Tipologia
Libro in brossura
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