In un contesto straordinario e contraddittorio come quello tra Ottocento e Novecento dove "normali" difficoltà intralciavano la realizzazione dell'identità femminile, Camille Claudel riuscì ad affermarsi ritagliando uno spazio d'azione inedito e non piccolo all'arte e alle donne. Questa biografia ripercorre la vicenda della scultrice soffermandosi con sguardo critico sugli anni della sua stagione creativa, alla luce di alcuni snodi esistenziali che la influenzarono fortemente: il problematico rapporto con la famiglia, in cui s'intrecciarono istanze culturali e complessità patologiche; la storia d'amore e odio con lo scultore Rodin, egocentrico e geniale; il legame con il fratello Paul, esponente di rilievo di un cattolicesimo intransigente allora assai attivo in Francia; la malattia mentale e l'internamento in manicomio, che forse ostacolarono la completa maturazione del suo percorso artistico. L'autrice, con dovizia di particolari e argomentazioni, vuole dar conto dell'unicità di Camille Claudel, aprendo spiragli di ulteriore comprensione su una figura complessa il cui ruolo, nella Francia della Belle Epoque, merita di essere meglio precisato.
EAN
9788864432953
Data pubblicazione
2016 02 25
Lingua
ita
Pagine
240
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
195
Larghezza (mm)
132
Spessore (mm)
14
Peso (gr)
247
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