Il 12 febbraio 2015 è iniziato a Roma uno storico processo per i crimini di lesa umanità subiti da 42 italiani sequestrati e uccisi nell'ambito del Piano Condor. Questo accordo segreto tra i governi e le polizie di sette paesi del Sud America è stato realizzato tra gli anni Settanta e Ottanta fuori da qualsiasi alveo costituzionale per reprimere l'opposizione, facendo scomparire un'intera generazione di giovani impegnati nella difesa dei diritti umani. Tra le parti civili del processo ci sono quattro quarantenni: furono rubati appena nati alle loro madri internate nei centri di tortura del Condor, e affidati a famiglie contigue ai regimi per essere educati secondo valori "occidentali e cristiani". Il libro-inchiesta di Federico Tulli, che parte dal rocambolesco ritrovamento, nel 2014, di una ragazza scomparsa nel 1977, è dedicato ai figli rubati tuttora desaparecidos. Secondo le Nonne di Plaza de Mayo, almeno 70 vivono in Italia senza conoscere la propria storia e non si riesce a trovarli. Perché, come ricostruisce l'autore, le ali del Condor sono ancora aperte.
EAN
9788864433219
Data pubblicazione
2015 09 24
Lingua
ita
Pagine
162
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
115
Larghezza (mm)
278
Spessore (mm)
14
Peso (gr)
175
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Figli rubati. L'Italia, la Chiesa e i desaparecidos—