Cercare di comprendere che cosa sia il buono ed il cattivo è un tema fondamentale dell’esistenza umana: ancora di più oggi considerato il rischio concreto dell’affermazione nel mondo del non uomo. Occorre arrestare la brama di distruzione di tutto ciò che di umano vi è nel mondo! L’etica si deve impegnare in questa battaglia di umanizzazione poiché pienamente coinvolta nella relazione tra il potere della soggettività e della comunità e l’indigenza altrui: mettere il proprio potere a servizio dell’indigenza o sfruttarla? Il mio fare, il mio disporre ed il mio usare nei confronti dell’indigenza – come descritto nella parabola del buon Samaritano – debbono essere animati dal cuore di pietra del levita e del sacerdote o dal cuore coinvolto del Samaritano? I primi evitano il malcapitato picchiato e derubato dai briganti, il secondo si fa prossimo al malcapitato. Il sì e no nei confronti dell’indigenza del malcapitato ci svela il buono o cattivo del nostro esistere etico o per umanizzare o per disumanizzare. Esiste il Samaritano perfetto? No! Ma non possiamo e non dobbiamo esimerci dal diventare come lui.
EAN
9788864645797
Data pubblicazione
2020 04 23
Lingua
ita
Pagine
137
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
225
Larghezza (mm)
157
Spessore (mm)
10
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