Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
365 Haiku di Gaia Ortino Moreschini cattura subito l'attenzione del lettore per quel delicato approccio al dato naturalistico che caratterizza l'opera nel suo complesso. È come se la realtà ripiegasse su se stessa, mutando forma ma non contenuto mentre il poeta-osservatore (lo haijin) inesorabilmente si confronta con l'esperienza della fatica del vivere, in uno slancio di consapevolezza che è al contempo attestazione di libertà e confessione d'impotenza.
365 Haiku di Gaia Ortino Moreschini cattura subito l'attenzione del lettore per quel delicato approccio al dato naturalistico che caratterizza l'opera nel suo complesso. È come se la realtà ripiegasse su se stessa, mutando forma ma non contenuto mentre il poeta-osservatore (lo haijin) inesorabilmente si confronta con l'esperienza della fatica del vivere, in uno slancio di consapevolezza che è al contempo attestazione di libertà e confessione d'impotenza.
, con un tono tecnico e rassicurante.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.