Una storia da seguire con facilità
Potremmo utilizzare un titolo famoso, "Confesso che ho vissuto", per dare un nome a questa silloge di Giuseppe Arrigucci. L’autore la intitola "Io …tu? Forse…", dando alla silloge una impostazione immediatamente relazionale, che chiama in campo fin da subito un tu indefinito - o magari ben definito nella mente del poeta, non lo sappiamo - implicando comunque la relazione con l’altro. Una relazione che è anche incertezza - forse, dice il poeta, e correda il titolo con un punto interrogativo e con i puntini di sospensione – come incerte sono le vicissitudini del vivere.
Potremmo utilizzare un titolo famoso, "Confesso che ho vissuto", per dare un nome a questa silloge di Giuseppe Arrigucci. L’autore la intitola "Io …tu? Forse…", dando alla silloge una impostazione immediatamente relazionale, che chiama in campo fin da subito un tu indefinito - o magari ben definito nella mente del poeta, non lo sappiamo - implicando comunque la relazione con l’altro. Una relazione che è anche incertezza - forse, dice il poeta, e correda il titolo con un punto interrogativo e con i puntini di sospensione – come incerte sono le vicissitudini del vivere.
, con un tono rapido e emotivo.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.