Una storia da seguire con facilità
Un’estate alla fine. O una fine d’estate. Le parole e i ricordi s’intrecciano alle note vellutate di un pianoforte, col mare taciturno sullo sfondo, tra silenzi eloquenti e luci soffuse. L’atmosfera è densa e così la lettura, nel breve afflato di un racconto che scorre e si dilata, come il tempo inesorabile e l’attesa vischiosa. E si indugia di gusto tra le righe e le pause, col piacere di chi ci si immedesima, di chi ci si ritrova, di chi si proietta alla fine, senza volerla mai intuire fino in fondo. Un po’ come in una storia vera, prima che finisca, o d’estate, prima che sia l’ultima.
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