Nella poesia di Auro Stuparich (alias Massimo Morganti Capirossi) sicuramente vi si ritrova inconfondibile la “mano” di chi sa combinare e piegare il linguaggio a quelle levate emotive che si appellano alla parola per vedere la luce, creando momenti intensamente lirici nei passaggi da un verso all’altro, da una metafora all’altra. Cambi di prospettiva, scenari e situazioni, si avvicendano come acqua in piena. Spesso si potrebbe avere l’impressione - specie nei componimenti più estesi - che si è al cospetto di un notevole scrittore di prose poetiche, finemente calligrafiche, poiché la materia poetica sembra essere così pressante, fluviale, da mostrare sintomaticamente quasi un bisogno viscerale di “testo”, di parole che non possono fermarsi. E forse la caratteristica principale della scrittura di Auro è proprio questa: un irrefrenabile impulso a non lasciare nulla di taciuto, nulla di non detto, niente che possa essere lasciato indietro. Tuttavia, il magma lessicale che investe il lettore, non impedisce mai la percezione di una vibratilità lirica – e perciò emozionale – che costituisce il substrato psichico fondante di tutta la sua scrittura. (...)
EAN
9788864667096
Data pubblicazione
2020 08 12
Lingua
ita
Pagine
388
Tipologia
Libro in brossura
Come si presenta questo libro
Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Un titolo pensato per chi cerca una storia ben costruita, con un ingresso abbastanza naturale nel mondo del libro e nella voce narrativa.
Cosa trovi dentro
Un titolo pensato per chi cerca una storia ben costruita, con un ingresso abbastanza naturale nel mondo del libro e nella voce narrativa.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per studenti, con un tono illustrato.
Ideale per
Ideale per chi ama la narrativa
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.