Una storia da seguire con facilità
Una frontiera, due culture a confronto: cosa lega un siriano e un bosniaco dei giorni nostri, distanziati più che socialmente da un filo spinato e vicini tra i ricordi di conflitti mai sedati? Siamo poi così lontani e divisi o non è forse soltanto una chimera l'abbattimento di ogni barriera tra noi, che apparteniamo alla medesima specie e ad un'unica razza, quella umana? È parlando di guerra che la si esorcizza o è facendola che ci rendiamo conto della nostra disumanità? Dalla realtà di un trafiletto di quotidiano, alla finzione di un copione teatrale: un'idea che si fa domande e domande che si fanno ideali.
Una frontiera, due culture a confronto: cosa lega un siriano e un bosniaco dei giorni nostri, distanziati più che socialmente da un filo spinato e vicini tra i ricordi di conflitti mai sedati? Siamo poi così lontani e divisi o non è forse soltanto una chimera l'abbattimento di ogni barriera tra noi, che apparteniamo alla medesima specie e ad un'unica razza, quella umana? È parlando di guerra che la si esorcizza o è facendola che ci rendiamo conto della nostra disumanità? Dalla realtà di un trafiletto di quotidiano, alla finzione di un copione teatrale: un'idea che si fa domande e domande che si fanno ideali.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
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