Da almeno venticinque anni l'Antropologia socio-culturale ha ridefinito il proprio progetto conoscitivo in termini di critica culturale, a partire dalla messa in questione tanto del posizionamento del ricercatore quanto dell'autorità e autorialità della scrittura etnografica. Il rimpatrio di una tradizione di studi cresciuta in relazione ai "mondi altri", ne ha ri-orientato il potenziale critico sul noi, alla luce della critica post-moderna e come sviluppo di quelle prospettive dinamiste che a partire dalla denuncia delle implicazioni storiche della "situazione coloniale", hanno prodotto la ridislocazione della ricerca nel dialogo con le domande della globalizzazione e con le nuove realtà migranti. Mandata in soffitta l'idea oggettivista della disciplina e il programma di costruire un atlante statico delle diversità culturali come totalità chiuse, come vogliono le retoriche che politicizzano le identità e promuovono l'etnicizzazione del sociale, l'antropologia oggi affronta la pluralità dei mondi umani analizzandone gli ambiti di co-esistenza e le forme di creolizzazione, accettando la sfida di una contemporaneità insieme come dato e problema.
EAN
9788864840031
Data pubblicazione
2011 11 21
Lingua
ita
Pagine
90
Tipologia
Libro in brossura
Peso (gr)
115
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