Per Visconti l’antropomorfismo filmico è dato dall'immagine dell’uomo “umanamente sano” che conduce un’esistenza “viva” e “vera” grazie al lavoro, nel quale realizza la propria identità in rapporto al contesto sociale. Questi presupposti, teorizzati nel saggio Cinema antropomorfico del 1943, saranno nucleo centrale della ricerca estetica sull'antropomorfismo dei personaggi autenticamente umani e sani delle prime opere, fino a quelli degli ultimi film resi patologici e disumani dalla degenerazione dei processi psico-socio-antropologici. Questo studio rende conto del valore universale dell’indagine di Visconti sulla complessità della dialogica uomo-mondo, realizzando, come scrive Caterina D’Amico nella sua introduzione al volume, «un’analisi più che esauriente, fertile di spunti e di osservazioni brillanti, che costituisce un contributo originale e molto stimolante in una controversia tuttora aperta».
EAN
9788864840123
Data pubblicazione
2016 10 22
Lingua
ita
Pagine
314
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
240
Larghezza (mm)
165
Spessore (mm)
17
Peso (gr)
585
Come si presenta questo libro
Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Qui conta soprattutto il piacere del racconto: personaggi, atmosfera e sviluppo della storia restano il centro dell’esperienza di lettura.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto studiare con guida.
Perché può piacerti
, con un tono coinvolgente.
Ideale per
Ideale per chi cerca una buona storia
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.
Product Information
Shipping & Returns
Edizione
Acquisto
From €26.00
Il cinema antropomorfico di Luchino Visconti. L’affresco umano degli antieroi viscontiani—