Da quasi un trentennio l’antropologia socio-culturale ha ridefinito il proprio progetto conoscitivo in termini di critica culturale, a partire dalla messa in questione del posizionamento del ricercatore come dell’autorità e autorialità della scrittura etnografica. Il rimpatrio di una tradizione di studi cresciuta decentrando lo sguardo verso i “mondi altri”, ne ha ri-orientato l’interesse sul noi, alla luce della critica post-moderna, col superamento delle impostazioni strutturaliste e nello sviluppo delle prospettive dinamiste che per prime hanno studiato le implicazioni della “situazione coloniale”. L’orizzonte della ricerca si ridisegna così nell'analisi di processi situati e multilocali, nel confronto con la globalizzazione e con le nuove realtà migranti. Mandata in soffitta l’idea oggettivista della disciplina e il programma di costruire un atlante delle diversità culturali come universi chiusi, come nelle retoriche che politicizzano le identità promuovendo l'etnicizzazione del sociale, l’antropologia oggi affronta la pluralità dei mondi umani analizzandone gli ambiti di co-esistenza e le forme di creolizzazione, assumendo la sfida di una contemporaneità come dato e problema.
EAN
9788864840239
Data pubblicazione
2016 10 31
Lingua
ita
Pagine
88
Edizione
3
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
205
Larghezza (mm)
145
Spessore (mm)
7
Peso (gr)
165
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