Alla tradizione erboristica e al mondo della natura si lega quel concetto di “semplicità” che unisce la tradizione antica alla medicina popolare tipica del Medioevo. Bastava saper assortire, bollire, lavorare le erbe e le loro virtù si valorizzavano al massimo senza bisogno di medici. Nulla poteva essere più taumaturgico e terapeutico di un profumo, di un’essenza distillata da una pianta o da un fiore. Una consapevolezza che, rivisitata nel tempo e mediante sperimentazione, dalla letteratura medica anglosassone anteriore all’anno Mille giunge a Federico II – attivo promotore di una razionalizzazione scientifica degli erbari di epoca ellenistica – e ai medici della Scuola salernitana che, basandosi sullo studio dei “semplici” e dei Tacuina sanitatis di origine araba, elaborarono prontuari farmacologici, ricettari e tabelle, considerando a pieno titolo la medicina come una branca della scienza naturale.
EAN
9788864851426
Data pubblicazione
1990 12 01
Lingua
ita
Pagine
86
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
240
Larghezza (mm)
170
Spessore (mm)
10
Peso (gr)
150
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