Michele, 29 anni, è un giovane animato da grandi speranze. In un lungo flashback, rivive la spensieratezza della sua gioventù: l'adolescenza, gli amici, la vita da liceale, le sue ambizioni sportive, i sogni e le esperienze con la droga e l'alcool, la parentesi universitaria. Apparentemente un ragazzo come tanti, Michele è tuttavia costantemente tormentato da dubbi e incertezze. Giovane idealista e disadattato, precario da sempre, verrà presto catapultato, senza protezione alcuna, nel mondo reale e, risucchiato dal vortice del lavoro nero e dello sfruttamento, il ragazzo si rifugerà nella più totale solitudine. L'esperienza del call center si rivelerà un ulteriore fallimento e, disincantato dall'egoismo crescente della società moderna, sempre più regredita e asfittica, il giovane pensa seriamente di farla finita. Disillusione e disoccupazione prenderanno il sopravvento? Michele riuscirà a ribellarsi? "Meglio morto che precario" è un romanzo che getta luce sulla problematica del lavoro temporaneo, con accenti intimisti e, nel contempo, freddi ed oggettivi.
EAN
9788864920191
Data pubblicazione
2011 12 31
Lingua
ita
Pagine
86
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
130
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