Un atlante non è mai soltanto una raccolta di carte: è un modo di guardare il mondo, di decidere cosa rendere visibile e cosa lasciare nell’ombra. Questo Atlante dell’Italia ermetica racconta il rovescio della modernità italiana: accanto ai Mille e ai Savoia, l’Italia dei medium che mettevano in crisi professori di fisica, dei poeti che trasformavano la ribellione in rito, degli editori che stampavano riviste a tiratura fantasma, dei medici e dei filosofi che cercavano di misurare l’invisibile con strumenti scientifici. Milano con i suoi caffè-templi, Firenze con le riviste invisibili, Napoli laboratorio terapeutico di Kremmerz, Roma capitale anche magica, Bari e Messina crocevia tra Oriente e Occidente: una geografia sotterranea che intreccia scienza, politica e occulto. Ne nasce una controstoria della modernità italiana, che non sostituisce la storia ufficiale ma la completa, restituendo dignità a figure e luoghi dimenticati. Un libro che non offre certezze ma mappe, che invita il lettore a orientarsi tra segni e simboli, a riconoscere che la nostra modernità è stata anche laboratorio di invisibilità, un Paese in cui i fantasmi non sono mai stati del tutto cacciati.
EAN
9788864968964
Data pubblicazione
2026 01 30
Lingua
ita
Pagine
192
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
209
Larghezza (mm)
140
Spessore (mm)
18
Peso (gr)
262
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