L'Italia liberale costituisce la fase ideologicamente e metodologicamente decisiva per il sistema di educazione fisica introdotto nel nostro Paese fra Otto e Novecento. Adottando a modello di riferimento la ginnastica militarista e nazionalista d'impronta prussiana, il Piemonte sabaudo, motore del processo d'unificazione politica, estenderà tout court al resto della penisola questa prassi, prolungandola alle stesse palestre scolastiche. Il volume ripercorre tale fenomeno dal Risorgimento sino allo "spartiacque" della Legge Francesco De Sanctis (1878) sull'obbligatorietà della ginnastica educativa nelle scuole del Regno. Focalizza i contrasti tra le due principali scuole di "pensiero" ginnico: la "torinese" (etico-militarista) di Rudolf Obermann e Felice Valletti opposta alla "bolognese", della "ginnastica razionale", di Emilio Baumann. Entrambe superate, sul finire del secolo, dalla modernità del fisiologo positivista Angelo Mosso, il maggior teorico italiano dei "giochi sportivi" di matrice anglosassone. Infine, si sofferma sulle accademie della Farnesina a Roma (maschile) e di Orvieto (femminile) e sulla forte politicizzazione subita da ginnastica e sport in regime fascista.
EAN
9788865072141
Data pubblicazione
2011 12 22
Lingua
ita
Pagine
166
Tipologia
Libro rilegato
Come si presenta questo libro
Attività semplici da fare e condividere
Qui il valore è nella partecipazione: attività, gioco guidato e ingresso molto semplice aiutano a rendere il libro immediato.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto attività da fare, gioco educativo e quiz.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per bambini piccoli e genitori ed educatori, con un tono illustrato e facile e un approccio facile.
Ideale per
Ideale per momenti da fare insieme
Funziona bene in contesti in cui si cerca coinvolgimento immediato, facilità d’uso e possibilità di fare insieme qualcosa di concreto.