Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Isaiah Berlin affermava: «Possiamo fare solo quello che possiamo, ma questo dobbiamo farlo». Lasciandosi trasportare da questo pensiero, l’Autore – con l’incipit della favola – propone un ideale viaggio interiore alla scoperta dell’Altro da sé, per rispondere all’esigenza di senso dell’umano esistere, avvalendosi a tal fine dell’esempio incarnato di anime luminose. La sfida suggerita è concedersi l’esperienza di un incontro inaspettato; dare corpo al desiderio di vivere in un modo più umano; cambiare lo sguardo e acquisire la consapevolezza di un’originalità che contraddice inesorabilmente il caso.
Isaiah Berlin affermava: «Possiamo fare solo quello che possiamo, ma questo dobbiamo farlo». Lasciandosi trasportare da questo pensiero, l’Autore – con l’incipit della favola – propone un ideale viaggio interiore alla scoperta dell’Altro da sé, per rispondere all’esigenza di senso dell’umano esistere, avvalendosi a tal fine dell’esempio incarnato di anime luminose. La sfida suggerita è concedersi l’esperienza di un incontro inaspettato; dare corpo al desiderio di vivere in un modo più umano; cambiare lo sguardo e acquisire la consapevolezza di un’originalità che contraddice inesorabilmente il caso.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
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