Questo modello di sviluppo ha trascinato il mondo in una crisi di cui non si vede la fine: è arrivato il momento di "fare da soli". L'ultima riflessione di Francesco Gesualdi riavvolge il nastro, per rileggere prima in modo magistrale la genesi della crisi e per proporre poi una nuova strada: la fondazione di un'economia "pubblica", per tutti e non per pochi, locale e sostenibile - indipendente dai sussulti dell'economia globale - che abbandoni il mito della "crescita" e riconverta produzione e consumi. Ma come fare? La pietra angolare di questa "economia del paradiso" è il lavoro di comunità, in cui ciascuno lavori non solo per sé ma per il benessere comune e abbia garantiti servizi gratuiti, dall'istruzione alla salute. Per sostituire al denaro la coesione sociale, che non si può giocare in borsa. Scrive Gesualdi: "Il lavoro è la risorsa più abbondante che abbiamo, la fonte originaria di ogni ricchezza. Non utilizzare il lavoro diretto dei cittadini è come morire di sete accanto a un pozzo. Se tutti mettessero a disposizione della comunità anche solo poche ore a settimana potremmo soddisfare qualsiasi bisogno sociale, produttivo o ambientale, senza dipendere dalla crescita dell'economia generale".
EAN
9788865160770
Data pubblicazione
2012 05 01
Lingua
ita
Pagine
120
Tipologia
Libro
Altezza (mm)
112
Larghezza (mm)
180
Spessore (mm)
12
Peso (gr)
110
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Facciamo da soli. Per uscire dalla crisi, oltre il mito della crescita: ripartiamo dal lavoro e riprendiamoci l'economia—