L'Unione europea, l'euro e l'idea stessa di Europa sono oggi sotto attacco: la retorica dei nuovi sovranisti e populisti la addita infatti come istituzione "matrigna" e origine di tutti i mali nazionali. Alessandro Volpi spiega perché numerose considerazioni storiche, geografiche, economiche dimostrino invece che l'Europa e la sua moneta sono indispensabili, smontando le visioni nostalgiche delle monete nazionali, le tesi autarchiche, le derive protezionistiche e la logica dei muri eretti contro i migranti. L'autore affronta punto per punto le grandi questioni legate all'Europa: le dure ripercussioni di un'eventuale uscita del nostro Paese dall'euro; le condizioni a cui si possono tenere sotto controllo il debito pubblico e i suoi interessi; il ruolo fondamentale della Banca Centrale Europea; il rapporto tra le politiche industriali e gli investimenti pubblici, necessari per far partire la ripresa; il delicato nodo della spesa sociale e della lotta alla povertà, che va ben oltre i proclami dei politici; le conseguenze negative del protezionismo in termini sociali e ambientali; il "punto caldo" delle migrazioni e l'inutilità dei "muri"; le oscillazioni tra rappresentanza e "democrazia diretta".
EAN
9788865163108
Data pubblicazione
2019 02 07
Lingua
ita
Pagine
144
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
198
Larghezza (mm)
128
Spessore (mm)
16
Peso (gr)
170
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Perché non possiamo fare a meno dell'Europa. Contro la retorica anti-euro di sovranisti e populisti—