Una grande parte del pensiero moderno è un pensiero della crisi, come è ben visibile in Rousseau, Nietzsche e Heidegger o, per venire a figure più vicine a noi, in Albert Camus, Hannah Arendt e George Steiner. Si tratta di un pensiero dell'angoscia, mentre il pensiero cristiano era un pensiero dell'esilio dell'uomo, e dunque della speranza di una salvezza, e il pensiero antico un pensiero dell'ordinamento del mondo, e dunque della felicità. Ciò che è in causa è lo stesso senso dell'esistenza umana. Il silenzio degli antichi assoluti, l'eclissi della trascendenza e la perdita di ogni riferimento sono sfociati nel nichilismo dell'epoca postmoderna, in cui tutto ha valore perché niente ha valore. Gli antichi vedevano nell'eterno ritorno il segno della continua rinascita del tempo; i Cristiani erano in attesa dell'avvento che avrebbe manifestato il fine e compiuta l'opera della creazione. Privo del senso dell'eterno come del senso della storia, scomparse le grandi narrazioni, il mondo contemporaneo sprofonda in un tempo vuoto, che conduce solo al relativismo universale.
EAN
9788865210680
Data pubblicazione
2013 12 01
Lingua
ita
Pagine
192
Tipologia
Libro in brossura
Come si presenta questo libro
Una storia da seguire con facilità
Qui conta soprattutto il piacere del racconto: personaggi, atmosfera e sviluppo della storia restano il centro dell’esperienza di lettura.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto storia, politica e società.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per lettori interessati all'attualità e alla storia e chi cerca contesto e interpretazione, con un tono illustrato e argomentativo.
Ideale per
Ideale per chi cerca una buona storia
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.
Product Information
Shipping & Returns
Edizione
Acquisto
From €21.00
Memoriale del tempo. Logica e metafisica del senso—