Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Queste lettere di Ferdinando, re di Napoli, rinvenute da Nadia Verdile e trascritte con la curiosità e l'attenzione di un'appassionata ricercatrice ha scritto nella sua introduzione Raffaele La Capria - sembrano più che le lettere di un marito alla moglie quelle di un figlio alla mamma. Con una calligrafia semplice ed accurata, da scolaro, il re racconta il suo 'farniente" nell'isola: si sveglia, fa colazione, una puntatina in chiesa per sentire la messa, la caccia ogni volta che può, il pranzo, il gioco delle carte, qualche breve lettura, un po' di musica, scrive queste lettere alla moglie, e poi va a nanna alle nove e dorme saporitamente.
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