Il mondo poetico di Claudio Roncarati prende avvio dal suo vissuto autobiografico di psichiatra e psicoterapeuta. Roberto Pani lo definisce come "un testo post moderno (...) eclettico, ironico, fa ricorso al collage partendo dall'assunto che la complessità del reale non può essere descritta da un unico discorso conoscitivo". In "La fata fatua e lo psichiatra" l'autore ripropone questa stessa tematica e prosegue il suo discorso poetico, differenziato in nuove sezioni: alle prime due, "Psichiatria poetica" e "Poesia applicata", ne aggiunge altre quattro, "Rimando in Romagna", "Citazioni", "Carpe diem" e "Marcondirodirondello". I titoli rimandano alle intenzioni ludiche del poeta, il cui libro, giocato su un tono di stravagante leggerezza, sembra volerci diversamente interrogare sottoponendoci a una scommessa: si possono dire verità sgradevoli o addirittura dolorose attraverso un linguaggio che si sottrae alla pensosa serietà dei "poeti laureati"? Si può usare la leggerezza di accento per disinnescare i campi minati della poesia "seria"? La scomessa sembra vinta.
EAN
9788865310441
Data pubblicazione
2011 02 28
Lingua
ita
Pagine
104
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
207
Larghezza (mm)
150
Spessore (mm)
6
Peso (gr)
160
Come si presenta questo libro
Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Un titolo pensato per chi cerca una storia ben costruita, con un ingresso abbastanza naturale nel mondo del libro e nella voce narrativa.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto ripasso, studio guidato e studiare con guida.
Perché può piacerti
e un approccio accessibile.
Ideale per
Ideale per chi ama la narrativa
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.