Molti illustri psicoanalisti, a partire dallo stesso S. Freud, si sono cimentati nell'indagine sull'arte teatrale e, in modo diretto o indiretto, il teatro è sempre stato presente, nella storia del pensiero psicoanalitico. In questo volume, il fondatore della psicoanalisi indaga sui processi psichici profondi dello spettatore e sulle psicodinamiche che, in lui, si verificano, a teatro. J. Lacan utilizza l'"Anfitrione" di Plauto, per approfondire la sua riflessione sull'Io. O. Mannoni evidenzia l'importanza del contesto sociale in cui si svolge la rappresentazione teatrale. A. Green impiega l'"Amleto" di Shakespeare come mezzo per far emergere i contenuti profondi interni. C. Musatti illustra la prossimità dell'opera di Pirandello con il pensiero psicoanalitico. Alla figura dell'attore e al suo compito, più di un analista si è appassionato. Dal caso clinico di un impostore, descritto da K. Abraham, emergono elementi del recitare che sono attributi plausibili di chi si esibisce sul palcoscenico. Sulla psicologia dell'attore e sulla necessità di collocarla in una dimensione storica si impegna L. S. Vygotskij. O. Fenichel riflessione sui diversi aspetti del fenomeno della recitazione.
EAN
9788865311950
Data pubblicazione
2014 10 29
Lingua
ita
Pagine
154
Tipologia
Libro in brossura
Come si presenta questo libro
Indizi, ritmo e tensione narrativa
Il libro si muove nell’area del mistero e della tensione, con un taglio pensato per tenere viva la curiosità e spingere in avanti la lettura.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto mistero, investigativo e suspense.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per chi ama i misteri e lettori di thriller, con un tono coinvolgente e scorrevole.
Ideale per
Ideale per chi ama i misteri
È un titolo adatto a chi vuole una lettura capace di creare attesa, spingere a voltare pagina e tenere vivo il bisogno di capire cosa succede davvero.