Convivere inaspettatamente con una diagnosi di cancro al colon e scoprire che all'improvviso il corpo, da sempre vissuto come la propria casa, da quel momento non ci appartiene più, ma si è costretti a fare i conti con la necessità del suo riadattamento e di una sua ristrutturazione. Un racconto sincero, ironico e doloroso quello di Veronica, medico psicoanalista cinquantenne, che si trova a dover far fronte ad una prognosi non fausta; un viaggio dentro di sé esplorando gli intrecci, fatiche, bizzarrie, scoperte e risvolti unpolitically correct, che il malato di cancro si trova a dover affrontare. Percorso semiserio, autentico, scritto ancora in corso di chemioterapia, aperto ad ogni consapevole punto di domanda, quella di una donna che, nel pieno della vita, è costretta ad un "trasloco" che porterà perdite, risorse inattese, cambiamenti radicali nelle relazioni e solitudine, ma anche una benefica immersione in se stessa. Non un manuale, né propriamente un romanzo, né un invito alla speranza: un'esperienza diretta in cui il lettore può ironicamente identificarsi. Un breve e temporaneo viaggio in un'identità che, suo malgrado si ritrova per sempre, "sfrattata dalla sua casa".
EAN
9788865312728
Data pubblicazione
2015 05 31
Lingua
ita
Pagine
172
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
150
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Non è più casa mia. Divagazioni (semi)serie di un malato di cancro—