Cattive nasce dall'osservazione di un curioso fenomeno culturale: l'uscita quasi contemporanea e l'enorme successo editoriale di 4 romanzi scritti da autrici donne. Ad accomunare libri apparentemente lontani è l'enorme successo di pubblico, l'essere scritti da donne quasi in contemporanea e il ribaltamento della figura femminile rispetto allo stereotipo della vittima. Si tratta di "L'amore Bugiardo" di Gillian Flynn; "La sposa silenziosa" di A.S.A. Harrison; "Il mistero di Oliver Ryan" di Liz Nugent e "Tutto solo per me" di Ingrid Noll. La letteratura - e il cinema a cui spesso presta le sceneggiature - proprio in un passaggio storico in cui sembra bandito il femminismo e rifarsi strada la sottomissione femminile (l'assillo mediatico dei 'femminicidi'), anticipa invece i tempi e sa meglio intercettare i fantasmi inconsci, se queste figure femminili e i loro massacri coniugali hanno avuto tanto successo? Con l'analisi dei 4 romanzi in oggetto e brevi incursioni in altri precedenti letterari e cinematografici, il libro indaga, attraverso la psicoanalisi, le radici e le ipotesi di questo nuovo scenario sui ruoli vittima-carnefici e giocati nell'intimità della coppia.
EAN
9788865313152
Data pubblicazione
2015 12 10
Lingua
ita
Pagine
180
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
155
Larghezza (mm)
213
Spessore (mm)
16
Peso (gr)
361
Come si presenta questo libro
Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Un titolo pensato per chi cerca una storia ben costruita, con un ingresso abbastanza naturale nel mondo del libro e nella voce narrativa.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto storia di personaggi, relazioni e vita quotidiana.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per studenti e chi ama le storie di personaggi, con un tono illustrato e coinvolgente.
Ideale per
Ideale per chi ama la narrativa
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
Product Information
Shipping & Returns
Edizione
Acquisto
From €16.00
Cattive. È sempre la donna la vittima? Autrici che ribaltano il mito: una riflessione psicoanalitica—