Tabbia rende omaggio a "I quattro cavalieri della scoperta della vita mentale": Freud, Klein, Bion e Meltzer che sapevano che la mente dell'analista è il centro organizzativo e di comprensione del processo analitico ed esamina l'identificazione proiettiva nelle relazioni che richiedono un dono personale dell'analista per la comprensione delle alterazioni del linguaggio e del pensiero, gli stati mentali che sorgono come risultato dei cambiamenti di identità e nella percezione degli oggetti. In questo libro l'autore affronta anche la discussione sul corpo e la sua relazione con la mente e viceversa: riprendendo le tesi di Bion, stimola la curiosità sull'intervento corporeo negli stati mentali e la mente nei casi di disturbi fisici. L'esempio tragico è l'attuale pandemia e i danni creati dal Covid 19. La sua presenza virulenta indica una malignità invisibile che genera una ricerca urgente di sollievo sia nell'area della fisiopatologia che nelle relazioni umane. Questa è la risposta al terrore di fronte alla possibilità di non sopravvivere a questo cambiamento catastrofico e alla contemplazione della fine della vita in un contesto intollerabile per la "capacità negativa".
EAN
9788865317334
Data pubblicazione
2021 11 11
Lingua
ita
Pagine
374
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
175
Larghezza (mm)
246
Spessore (mm)
36
Peso (gr)
630
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