A due anni dallo scoppio della pandemia Covid-19 la SIEFPP tira le somme invitando psicoterapeuti e psicoanalisti a confrontarsi su come il setting si sia modificato e sulle emergenze inaspettate che sono comparse guardando un futuro ipotecato dalle minacce del virus e da un focolaio di guerra che mina non solo l'assetto europeo ma mondiale. Nuove paure si affacciano e profetici appaiono sia i versi di The waste land di T.S. Eliot che il titolo del convegno stesso: Prendersi cura dell'incerto. Vengono in mente le parole di Freud “La morte oggi non può essere rinnegata; siamo costretti a crederci. Gli uomini muoiono veramente; e non più uno alla volta, ma in gran numero, spesso a decine di migliaia in un giorno solo. Non è più qualcosa di casuale ormai”. L'uomo, ormai protagonista e demiurgo distratto di questo antropocene ha fatto già i conti in passato con pandemie, catastrofi naturali e guerre. La psiche ha necessità di un contenitore adeguato ai tempi e la psicoanalisi e le psicoterapie psicodinamiche hanno compreso che il setting non può essere considerato come uno spazio fisico e mentale asettico e staccato dalla realtà.
EAN
9788865318751
Data pubblicazione
2023 02 28
Lingua
ita
Pagine
244
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
151
Larghezza (mm)
211
Spessore (mm)
26
Peso (gr)
338
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