Nell'attuale variegato panorama della poesia dialettale romagnola, accanto a una corrente colta ne sopravvive un'altra popolaresca che si riallaccia alle veglie nelle case e nelle stalle dei contadini o ai raduni di piazza attorno ad artisti di grande richiamo quali potevano essere Giustiniano Villa, Massimo Bartoli, Giovanni Montalti (Bruchìn). A questo secondo filone è, almeno in parte, riconducibile la produzione di Ruffillo Budellacci, la cui vena, nel doppio versante serio e faceto, gli ha dettato un numero imponente di poesie. Fu proprio allora che sorse in lui il desiderio di coltivare quel genere giocoso tanto apprezzato dagli ascoltatori. In seguito, la frequentazione dei Trebbi della "Piê" l'avrebbe indotto a cimentarsi anche nella poesia intimistica e autobiografica e a produrre testi alcuni dei quali premiati in concorsi letterari. Con questo volume, curato in collaborazione con l'amico Enrico Berti, poeta egli stesso ed esperto in dialetto e dialettalità, al quale si deve la traduzione volutamente letterale dei versi, Ruffillo intende disporre in una raccolta organica il meglio della propria.
EAN
9788865410202
Data pubblicazione
2010 01 01
Lingua
ita
Pagine
224
Tipologia
Libro rilegato
Come si presenta questo libro
Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Un titolo pensato per chi cerca una storia ben costruita, con un ingresso abbastanza naturale nel mondo del libro e nella voce narrativa.
Cosa trovi dentro
Un titolo pensato per chi cerca una storia ben costruita, con un ingresso abbastanza naturale nel mondo del libro e nella voce narrativa.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per studenti.
Ideale per
Ideale per chi ama la narrativa
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.