Negli anni turbolenti e drammatici che precedettero la prima guerra mondiale, l'Italietta dell'età giolittiana, attraversata dai fermenti rivoluzionari di repubblicani, anarchici e socialisti, assistette all'improvvisa fiammata della cosiddetta Settimana Rossa, nata ad Ancona dal seno di una manifestazione pacifista finita nel sangue. La fiammata insurrezionale assunse una particolare virulenza in Romagna, dove parve sfociare in una vera e propria rivoluzione. Lo sciopero generale immobilizzò le città, le bandiere rosse e nere di repubblicani, socialisti e anarchici corsero le strade, in un movimento di popolo agitato da tensioni ed entusiasmi, come se si fosse alla fine di un mondo e all'inizio di una nuova epoca. Renato Serra ci consegna l'immagine di città che rombavano come alveari irritati. Il libro di Sara Samorì ricostruisce, in una sintesi suggestiva e coinvolgente, la grande avventura della Romagna rossa, rendendocene i colori, le passioni, le attese, i protagonisti e, infine, il rapido spegnersi del fervore rivoluzionario, come imploso in se stesso. Penserà la grande guerra a trascinare altrove la vita e la morte degli uomini.
EAN
9788865413807
Data pubblicazione
2014 01 01
Lingua
ita
Pagine
128
Tipologia
Libro rilegato
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La settimana rossa 7-14 giugno 1914. La libertà non si vota. Si strappa—