Con questo saggio Giuliana Zanelli torna a un tema già da lei frequentato: la vicenda della stregoneria nel Cinquecento e nel Seicento, quando, nel progresso delle scienze e delle arti che chiamiamo Rinascimento, agli albori della Rivoluzione scientifica, in ogni parte d'Europa si accendono i roghi che bruciano le streghe. Sono i secoli in cui tribunali laici ed ecclesiastici istruiscono processi a donne e uomini accusati di maleficio e di patti diabolici. Ma come è sua abitudine, l'autrice non si allontana troppo da casa, né dalla concretezza della documentazione, e mentre alla luce di nuovi studi e interpretazioni affronta la rilettura di fatti di cui si era già occupata in passato, altri ne esplora sui documenti conservati nel fondo inquisitoriale della sua città. Il racconto, che incorpora ampi stralci dai verbali dei processi, dà voce alle presunte streghe, ai loro denunciatori, alle chiacchiere di quanti testimoniano contro o a favore delle imputate. Prende forma così un mondo di superstizioni, di paure, di fantasiose credenze di cui l'eco è giunta fino a noi.
EAN
9788865417096
Data pubblicazione
2017 11 07
Lingua
ita
Pagine
168
Tipologia
Libro rilegato
Altezza (mm)
240
Larghezza (mm)
170
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Streghe di Romagna. Denunce e processi nelle Carte del Sant'Uffizio (secoli XVI-XVII)—