È una monografia scaturita dalla volontà di mettere a fuoco una fase, uno snodo, un transito, di solito trascurati dalla storiografia letteraria: il sostrato genetico da cui si sviluppa il repentino pollone del romanzo storico in Italia, quando in un solo anno, il fatidico 1827, ne vennero pubblicati ben sette. Una nascita rapida, una proliferazione inattesa: tanto da ingenerare l'impressione che questa fioritura sincrona e improvvisa sia avvenuta senza un radicamento profondo dalla e nella tradizione italiana, e dunque per rapida ricezione dei modelli stranieri, e in particolare di Walter Scott. Così non è, se nella genesi del fenomeno si rintracciano e si mettono a nudo le radici che alla tradizione letteraria italiana vitalmente si alimentavano. Questa protostoria, che si ferma emblematicamente al 1827, lo fa delineando e analizzando le traduzioni romanzesche che si sono succedute nel discrimine fra i due secoli e, in immediata successione, tutto quello che andava realizzandosi in Italia nell'ambito della narrativa fra Storia e finzione. Da questa indagine il sommario quadro storiografico che la precedeva ne esce profondamente mutato e innovato.
EAN
9788865426487
Data pubblicazione
2024 02 02
Lingua
ita
Pagine
216
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
150
Spessore (mm)
12
Peso (gr)
306
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