Il ritratto di un quartiere popolare -l'Oltretorrente di Parma - in età liberale, tra Ottocento e Novecento. Un quartiere noto per il suo ribellismo, segnato continuamente da tumulti, mobilitazioni sindacali, risse e scontri con le forze dell'ordine. Un'indagine sulle tante rivolte che segnarono la storia delle classi popolari della città emiliana dall'unità d'Italia alla Grande guerra: dai moti contro la tassa sul macinato del 1868-69 alle proteste contro la guerra d'Africa del 1896, dagli scontri con le forze dell'ordine alle prime manifestazioni anarchiche e socialiste, dai moti per il pane del 1898 ai grandi scioperi dei primi anni del Novecento, dalle manifestazioni anticlericali alle mobilitazioni sindacaliste, dal grande sciopero agrario del 1908 alle proteste contro la guerra di Libia del 1911-12, dalla "settimana rossa" alle giornate del "radioso maggio" del 1915. Un'analisi delle "classi pericolose" capace di dare corpo e sostanza all'attitudine barricadiera dell'Oltretorrente prima di quell'evento memorabile - per la città e per il movimento operaio in genere - che furono le vittoriose barricate contro il fascismo dell'agosto 1922.
EAN
9788865480748
Data pubblicazione
2013 09 11
Lingua
ita
Pagine
3040
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
230
Larghezza (mm)
140
Spessore (mm)
17
Peso (gr)
410
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Fuochi oltre il ponte. Rivolte e conflitti sociali a Parma (1868-1915)—