Il libro tratta la storia della nuova sinistra italiana tra il 1968 e il 1980, con particolare attenzione ai numerosi tentativi di dare rappresentanza politica alla conflittualità sociale della «stagione dei movimenti». Tra iniziative unitarie e delusioni elettorali, viene analizzato il processo che porta alla nascita di Democrazia proletaria, la cui assemblea costituente si tenne nell’aprile 1978 a Roma, durante i giorni del sequestro di Aldo Moro. Tale circostanza emblematica palesò le difficoltà della nuova organizzazione, stretta tra le azioni dei gruppi armati e la repressione generalizzata dello Stato. Eppure, in quel contesto, Dp rappresentò un’alternativa concreta per avanguardie e delegati di fabbrica, settori sindacali e intellettuali, collettivi giovanili e comitati di lotta, associazioni democratiche, periodici e radio libere. Attraverso fonti coeve e memorie di dirigenti, analisi elettorali e documenti interni alle organizzazioni, l’autore ricostruisce le vicende politiche della sinistra rivoluzionaria mostrandone complessità e contraddizioni.
EAN
9788865485033
Data pubblicazione
2024 03 01
Lingua
ita
Pagine
288
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
230
Larghezza (mm)
142
Spessore (mm)
22
Peso (gr)
454
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Democrazia proletaria. La nuova sinistra tra piazze e palazzi (1968-1980)—