Il libro tenta di ripensare la tradizione comunista partendo dall’esperienza, per tanti aspetti nuova, di dieci anni di impegno dell’autore e della sua associazione con i migranti della cosiddetta «Rotta balcanica». Il rapporto di cura, inteso nella sua forma più ampia e radicale di ricerca di sé nell’altro e dell’altro in sé, appare come il passaggio esperienziale per la costruzione «dal basso» di forme comunitarie. Nei migranti si incontrano i discendenti di secoli di violenza coloniale e gli annunciatori della catastrofe prossima ventura prodotta dal capitalismo con la crisi ambientale che devasta oggi soprattutto i loro paesi, dall’Africa a tutto il Sud asiatico. A partire da questo incontro quotidiano nella piazza davanti alla stazione di Trieste, può sorgere la costruzione di forme alternative di vita sociale, in grado di coinvolgere soprattutto i «cittadini». In molti, infatti, vengono ad aiutare chi si impegna con i migranti, aprendosi al tentativo di costruire in tutto il paese, ma anche fuori, reti di resistenza al disastro della società vigente, basata sull’indifferenza nei confronti della distruzione della vita messa in atto dalla civiltà del denaro.
EAN
9788865485699
Data pubblicazione
2025 02 14
Lingua
ita
Pagine
192
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
229
Larghezza (mm)
139
Spessore (mm)
14
Peso (gr)
222
Come si presenta questo libro
Una storia da seguire con facilità
Un titolo pensato per chi cerca una storia ben costruita, con un ingresso abbastanza naturale nel mondo del libro e nella voce narrativa.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto storia, politica e società.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per lettori interessati all'attualità e alla storia e chi cerca contesto e interpretazione, con un tono argomentativo e documentato.
Ideale per
Ideale per chi ama la narrativa
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.