Con il volume «Nuove fonti per la storia d’Italia» l’Archivio centrale dello Stato apre le porte dei suoi depositi per presentare al pubblico alcune delle più significative serie archivistiche acquisite o valorizzate nel corso degli ultimi anni, che costituiranno per gli storici un sistema di fonti essenziale per comprendere, sino ai decenni di storia più recente, il nostro “secolo breve”. La documentazione declassificata pervenuta in Archivio a seguito delle Direttive Prodi (2008) e Renzi (2014), illustrata nel volume attraverso un ricchissimo corredo fotografico, permetterà di sondare il complesso contesto politico e culturale che fa da sfondo ai tragici eventi che hanno insanguinato il nostro Paese negli anni ’60-’80. I piani regolatori allegati agli originali delle Leggi e dei decreti, che l’Archivio istituzionalmente conserva, offrono invece una panoramica privilegiata per osservare la vorticosa crescita delle città italiane e lo sviluppo dell’urbanistica, in Italia e all’estero dalla fine dell’Ottocento in poi. Altre serie archivistiche descritte in queste pagine aiuteranno lo storico – così come il cittadino curioso – a cogliere in profondità le dinamiche del boom economico, oppure a conoscere le tappe dello sviluppo infrastrutturale del Sud Italia attraverso l’operato della Cassa per il Mezzogiorno. Sono pagine indispensabili per ricordare la fragilità del nostro territorio e studiare gli strumenti atti a diminuire i rischi e a prevenire gli eventi calamitosi. Si narra inoltre delle principali attività di restauro e di ricerca archeologica a livello internazionale che tanto lustro e prestigio hanno ovunque dato al nostro Paese. Infine, gli archivi privati. Grazie alle carte di Luigi Barzini, Italo Balbo, Luigi Federzoni, Sergio Fenoaltea, Giorgio Biuso, Eugenio Galdieri, Massimo Consoli e altri si potranno scrivere o riscrivere le biografie di alcuni dei protagonisti del secolo scorso che hanno segnato, in vario modo, la nostra storia politica e culturale. Questo libro propone al lettore un viaggio nella storia del Novecento che descrive in controluce il ruolo dell’Archivio centrale dello Stato nella continua elaborazione di fonti storiografiche generate dall’incessante attività di selezione e di inventariazione dei fondi da preservare, che permette ai cittadini di consultare liberamente le memorie storiche del nostro meraviglioso Paese.
EAN
9788865574096
Data pubblicazione
2018 01 01
Lingua
ita
Pagine
336
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
327
Larghezza (mm)
247
Spessore (mm)
32
Peso (gr)
2050
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Nuove fonti per la storia d'Italia per un bilancio del «secolo breve»—