Marea bretone. Leggende e delitti a Île-de-Seim. Il quinto caso del commissario Dupin
Georges Dupin, parigino doc, commissario di polizia trasferito in Bretagna in seguito a «certe controversie», detesta il mare, lo odia con tutte le sue forze. Eppure tutti i casi di cui si occupa ormai da cinque anni a questa parte sembrano avere a che fare con l’acqua salata. Sarà perché è stato inviato proprio a Concar - neau, la città blu, gioiello del Finistère? O sarà perché il destino ha in qualche modo il senso dell’umorismo? Stavolta è il caso dell’omicidio di una pescatrice di Île-de-Sein, piccolissima isola nell’Atlantico a ovest della costa bretone, trovata morta con la gola squarciata e il corpo ricoperto di squame al mercato ittico di Douarnenez, una cittadina all’interno. Si tratta di Céline Kerkrom, donna solitaria e bellissima dal carattere notoria - mente schietto e ribelle. Basta poco a Dupin, e ai suoi ispettori Riwal e Kadeg, per capire che quella cattiva fama le viene dal suo impegno contro la distruzione delle riserve marine e il contrabbando, attività cui si è dedicata con energia e che probabilmente le sono costate la vita. Mentre Dupin indaga dalla terraferma (il solo pensiero di salire in barca lo fa star male), a Île-de-Sein viene trovato un secondo cadavere, quello di una biologa marina uccisa nello stesso identico modo. Così Dupin, dopo qualche tentennamento, è costretto a immer - gersi nel panorama del Parc Iroise, una riserva naturale ad altissimo tasso di biodiversità la cui protezione entra in contrasto con gli interessi di una comunità di pescatori particolarmente avida. La gente di Île-de-Sein, però, è estrema - mente chiusa e coltiva leggende – come quella di Ys, una misteriosa città sommersa, cuore e fulcro di tutte le storie bretoni – che, nelle parole dei testimoni, si intrecciano al racconto degli eventi accaduti. Forse è proprio in quelle leggende, e nel passato da contrabbandieri degli isolani, che bisognerà scavare? Con la consueta freschezza e la profondità di sempre, Jean-Luc Bannalec ci regala una nuova avventura in cui il commissario Dupin si propone di risolvere – ancora una volta – il mistero dell’anima bretone, di quella terra leggendaria ai confini del mondo. http://www.ibuk.it/irj/go/km/docs/arwimages/9788/865/599/9788865599389p.jpg 20221121131712 http://www.ibuk.it/irj/go/km/docs/arwimages/9788/865/599/9788865599389g.jpg 20221121131712 http://www.ibuk.it/irj/go/km/docs/arwimages/9788/865/599/9788865599389.500.jpg 20221121131711 http://www.ibuk.it/irj/go/km/docs/arwimages/9788/865/599/9788865599389.1000.jpg 20221121131710 6454145 9788865599396 Informazioni Editoriali 00 BC 126 196 14 150 224 Prawer Jhabvala, Ruth Lopez Nunes, Anna Calore e polvere Calore e polvere ita 20220610 20213113 BEAT 04 11.00 ASSOLTA 52753 BEAT 387 04 FV 1FKA 3MPBGH India 1923. Piena di speranze e sogni, Olivia lascia l'Inghilterra e giunge in India, a Satipur, come giovane sposa del funzionario britannico Douglas Rivers. Douglas trascorre larga parte del suo tempo al Distretto a servire con zelo la madre patria in quel continente lontano. Olivia si aggira così da sola nella sua grande e anonima casa indiana, con tutte le porte e le finestre serrate per difendersi dal calore e dalla polvere, implacabili a Satipur. Tuttavia, non tarda a scoprire che gli inglesi, che pure dovrebbero condurre una vita avventurosa in India, sono irrimediabilmente, inguaribilmente noiosi. Inevitabile dunque che gli inviti a cena da parte del governatore indiano, un uomo forte e virile, si trasformino in un pensiero destinato a riempire le giornate e il cuore di Olivia. Sedotta dai costumi esotici, dai riti e dalle antiche tradizioni dell'India, Olivia, incurante dello scandalo, si innamora perdutamente del Nawab e fugge nel suo palazzo. Cinquant'anni più tardi, quando i movimenti giovanili occidentali riscoprono l'India come terra della magia e di una condotta di vita alternativa, anche Anne, giornalista inglese, parte per il grande paese orientale. Con sé porta le lettere che Olivia, la prima moglie di suo nonno, scrisse alla sorella Marcia in quegli anni lontani, e la stessa passione e curiosità per quel luogo così misterioso e ammaliante. Per un crudele scherzo del destino, Anne ripercorre le orme di Olivia più fedelmente di quel che avrebbe mai creduto... http://www.ibuk.it/irj/go/km/docs/arwimages/9788/865/599/9788865599396p.jpg 20220530131428 http://www.ibuk.it/irj/go/km/docs/arwimages/9788/865/599/9788865599396g.jpg 20220530131428 http://www.ibuk.it/irj/go/km/docs/arwimages/9788/865/599/9788865599396.500.jpg 20220530131427 http://www.ibuk.it/irj/go/km/docs/arwimages/9788/865/599/9788865599396.1000.jpg 20220530131426 6454146 9788865599402 Informazioni Editoriali 00 BC 136 208 20 252 288 Thesiger, Wilfred Guerzoni, Gioia Quando gli arabi vivevano sull'acqua Quando gli arabi vivevano sull'acqua ita 20221209 20213113 BEAT 04 14.50 ASSOLTA 64376 BEAT. Bestseller 04 WTL 1FBX Sembrava che la fama di Wilfred Thesiger, straordinario esploratore inglese, uomo d’azione che si sentiva vivo soltanto quando sfiorava la morte, dovesse essere affidata a un solo, irripetibile libro: Sabbie arabe, il racconto epico dalla traversata del Rub al Khali, il deserto dei deserti. Poi, un giorno del 1951, Thesiger scese nel sud della Mesopotamia, la terra chiusa dal Tigri e dall’Eufrate, e fu come entrare in un paradiso perduto. In primavera, le nevi, che si scioglievano sui picchi più alti della Persia e della Turchia, gonfiavano il Tigri e l’Eufrate, e le Paludi erano il risultato dell’inondazione e della dispersione dei due fiumi: un mondo acquatico, popolato da uccelli paradisiaci e piante gigantesche, dove gli Arabi si spostavano remando su barche leggere e costruivano con i giunchi immense, fantastiche cattedrali sostenute da un’architettura audace, come mai se n’erano viste. Il racconto incantato di questo Eden, non a caso situato nella stessa area dell’Eden biblico, ha i toni dell’idillio e il fascino dell’iniziazione a una cultura all’epoca sconosciuta e già declinante. Chi ha letto Sabbie arabe farà bene a non perdersi questo altro testo di Thesiger, commovente testamento di uno stile di vita unico, oltre che autentico gioiello della letteratura di viaggio. http://www.ibuk.it/irj/go/km/docs/arwimages/9788/865/599/9788865599402p.jpg 20221214165855 http://www.ibuk.it/irj/go/km/docs/arwimages/9788/865/599/9788865599402g.jpg 20221214165855 http://www.ibuk.it/irj/go/km/docs/arwimages/9788/865/599/9788865599402.500.jpg 20221214165855 http://www.ibuk.it/irj/go/km/docs/arwimages/9788/865/599/9788865599402.1000.jpg 20221214165855 6454147 9788865599440 Informazioni Editoriali 00 BC 140 215 19 252 240 Mason, Daniel Riva, Elena Un paese lontano Un paese lontano ita 20220512 20213113 BEAT 04 18.00 ASSOLTA 56198 Superbeat 99 04 FBA FXQ JBFC 1KL Nel remoto villaggio di Saint Michael, al bordo di una piantagione di canna da zucchero e di un magro fiume dal nome di Blackwater, la quattordicenne Isabel è cresciuta con il dono, o la maledizione, di saper «leggere le persone». Ha un legame speciale con suo fratello Isaias, che vorrebbe suonare il violino e invece deve tagliare canne dall’alba al tramonto, come tutti i maschi di Saint Michael. Nel villaggio tutti conducono un’esistenza grama nelle loro casupole dove le amache per dormire sono tanto vicine da toccarsi, con la siccità che taglia il suolo, la fame che scava i volti. Ci sono anche degli uomini armati che sempre più spesso si presentano a reclamare la proprietà di quelle terre avare. Ed è così che un giorno per Isaias giunge il momento di andare verso la grande città del Sud, in cerca di un futuro possibile con la sua musica. Isabel non può fermarlo: se non parte, infatti, Isaias potrebbe morirci a Saint Michael a tagliare canne. Lui le promette che scriverà, manderà denaro. Ma dopo poco le lettere si interrompono e anche per Isabel arriva il giorno di mettersi in viaggio verso la torrida, labirintica città del Sud, che sembra aver inghiottito il suo Isaias. Con le sue speranze, la sua dignità, la paura di perdersi, la ricerca di Isabel, nella scrittura profondamente empatica dell’autore dell’Accordatore di piano e di Soldato d’inverno, diventa la storia di milioni di poveri del mondo, costretti a lasciarsi alle spalle la terra per paesi lontani e metropoli disumane che non sanno che farsene di loro. http://www.ibuk.it/irj/go/km/docs/arwimages/9788/865/599/9788865599440p.jpg 20220426160005 http://www.ibuk.it/irj/go/km/docs/arwimages/9788/865/599/9788865599440g.jpg 20220426160005 http://www.ibuk.it/irj/go/km/docs/arwimages/9788/865/599/9788865599440.500.jpg 20220426160003 http://www.ibuk.it/irj/go/km/docs/arwimages/9788/865/599/9788865599440.1000.jpg 20220426160002 6454148 9788865599457 Informazioni Editoriali 00 BC 206 136 10 135 160 Odier, Daniel Niccolini, E. Tantra. L'iniziazione di un occidentale all'amore assoluto Tantra. L'iniziazione di un occidentale all'amore assoluto ita 20250317 20220610 20213113 BEAT 07 12.50 ASSOLTA 64376 BEAT. Bestseller 04 QRRL QRVP7 Tantra Dopo una lunga frequentazione dei grandi libri dell'induismo e del tantrismo, a trent'anni, Daniel Odier si è ritrovato sulle colline verdeggianti dei contrafforti himalayani alla ricerca degli ultimi maestri del tantrismo shivaita, dei segreti dell'erotismo sacro. Odier non poteva sapere che laggiù l'attendeva Devi, la donna-yogin, l'eremita che, di prova in prova, gli avrebbe rivelato che la sessualità e il mistico sono un'unica cosa. Diventato suo discepolo, ha appreso, vicino a lei, la via dell'amore totale, in cui non vi sono dualità né vie da percorrere né scopi da raggiungere, ma soltanto un eterno lasciarsi essere, contemplando lo spirito nel suo stato naturale, disteso, risvegliato, divino. Per la prima volta un tantrika, un enfant du siècle alla ricerca della libertà di esistere, svela, nelle pagine di questo libro, i misteri di un antico sapere. http://www.ibuk.it/irj/go/km/docs/arwimages/9788/865/599/9788865599457p.jpg 20220530131428 http://www.ibuk.it/irj/go/km/docs/arwimages/9788/865/599/9788865599457g.jpg 20220530131428 http://www.ibuk.it/irj/go/km/docs/arwimages/9788/865/599/9788865599457.500.jpg 20220530131427 http://www.ibuk.it/irj/go/km/docs/arwimages/9788/865/599/9788865599457.1000.jpg 20220530131426 6454149 9788865599464 Informazioni Editoriali 00 BC 136 206 28 322 432 Stachniak, Eva Arduini, Ada Il respiro della danza Il respiro della danza ita 20220624 20213113 BEAT 04 13.50 ASSOLTA 64376 BEAT. Bestseller 04 FV FC DNBF ATQL 1D 3MPB Nei primi anni del Novecento i fratelli Nižinskij, Vaclav, Stassik e Bronia sono figli del palcoscenico: i genitori sono gli unici danzatori polacchi della troupe Lukovič, che si esibisce nelle città e cittadine russe, da Odessa a Kiev, da Mosca a San Pietroburgo. Dopo anni di duro esercizio, per Vaclav e poi per Bronia si aprono le porte del prestigioso Corpo di ballo del teatro Mariinskij, una delle più famose compagnie di balletto di San Pietroburgo, conosciuta e apprezzata in tutto il mondo. Tuttavia il Mariinskij, dove apprendono a misurarsi con il pubblico, giudice spietato e invisibile oltre le luci del palcoscenico, è soltanto una tappa del loro cammino. Due incontri fortuiti conducono, infatti, entrambi su strade più libere e spregiudicate. Il primo, quello con Isadora Duncan, la precorritrice della danza moderna che rivoluziona e scandalizza il mondo del balletto classico apparendo sul palco senza tutù e calzamaglia, i piedi liberi dalle scarpe a punta e i movimenti sinuosi, tutt’uno con la musica. Il secondo con il noto impresario teatrale Sergej Pavlovič Djagilev, un uomo attraente e minaccioso al tempo stesso, ma indiscutibilmente abile a promuovere le arti visive e musicali russe all’estero, in special modo a Parigi. Fondatore dei Ballets Russes, Djagilev considera Vaclav un genio, il «Dio della danza» e lo invita a far parte della sua compagnia. Bronia segue il fratello poco dopo, trasferendosi a Parigi, ansiosa di lasciarsi alle spalle il vecchio, morente mondo del balletto classico e di abbracciare il mondo nuovo, come un’artista che non cerca soltanto la sicurezza, le lodi, l’applauso, ma si apre con coraggio al futuro. http://www.ibuk.it/irj/go/km/docs/arwimages/9788/865/599/9788865599464p.jpg 20220607122440 http://www.ibuk.it/irj/go/km/docs/arwimages/9788/865/599/9788865599464g.jpg 20220607122440 http://www.ibuk.it/irj/go/km/docs/arwimages/9788/865/599/9788865599464.500.jpg 20220607122433 http://www.ibuk.it/irj/go/km/docs/arwimages/9788/865/599/9788865599464.1000.jpg 20220607122432 6454150 9788865599471 Informazioni Editoriali 00 BC 136 207 43 491 688 Seton, Anya Togliani, Maddalena Katherine Katherine ita 20220610 20213113 BEAT 04 16.50 ASSOLTA 64376 BEAT. Bestseller 04 FV FC 1DDU-GB-E 3KLW Inghilterra, XIV secolo. Educata in convento, Katherine de Roet, figlia di un araldo fiammingo, a sedici anni giunge alla corte di Edoardo III Plantageneto al seguito di sua sorella Philippa, damigella della regina. Bellissima, con la pelle lattea e liscia, bocca carnosa, sorriso radioso ma dalla malinconia che scioglie il cuore, nel giro di un anno va in sposa al cavaliere Hugh Swynford, che possiede il maniero di Kettlethorpe e fa parte del seguito di John di Gaunt, duca di Lancaster. È l’epoca dei Racconti di Canterbury di Geoffrey Chaucer, il primo capolavoro in volgare della letteratura inglese, delle splendide residenze reali, delle battute di caccia, dei tornei e dei banchetti sfarzosi. È l’epoca anche della spaventosa epidemia di peste del 1348, la Morte Nera, che miete milioni di vittime, e dei tumulti della popolazione stremata dalla carestia. È l’epoca, infine, della più grande storia d’amore del Medioevo: quella tra Katherine e John di Gaunt, un amore tormentato, contrastato e scandaloso. http://www.ibuk.it/irj/go/km/docs/arwimages/9788/865/599/9788865599471p.jpg 20220530131428 http://www.ibuk.it/irj/go/km/docs/arwimages/9788/865/599/9788865599471g.jpg 20220530131428 http://www.ibuk.it/irj/go/km/docs/arwimages/9788/865/599/9788865599471.500.jpg 20220530131427 http://www.ibuk.it/irj/go/km/docs/arwimages/9788/865/599/9788865599471.1000.jpg 20220530131426 6454152 9788865599495 Informazioni Editoriali 00 BC 136 206 26 319 422 Thesiger, Wilfred Salzano, Giorgio Sabbie arabe Sabbie arabe ita 20220805 20213113 BEAT 04 14.50 ASSOLTA 64376 BEAT. Bestseller 04 WTL 1FBX Il Rub al Khali, l’Empty Quarter in inglese, il Quarto Vuoto, è il deserto più grande del mondo, il solo luogo in cui, secondo Thesiger, «si può trovare la pace della vera solitudine». Il primo europeo ad attraversare l’Empty Quarter fu Bertram Thomas, un funzionario dell’Indian Civil Service trasformatosi in esploratore nell’inverno del 1931. Il secondo fu Harry St John Philby, il padre di Kim, la spia. Il terzo fu Wilfred Thesiger. La sua impresa, però, cominciata nel novembre del 1945, è stata davvero memorabile: una traversata proibita dal Dhaufar fino all’Oman, nel Golfo Persico, passando per le dune ritenute invalicabili dell’Uruq al Shaiba e costeggiando sabbie mobili assai temibili. Scritto dieci anni dopo l’avventura dell’Empty Quarter in una stanzetta del Park Hotel di Copenhagen, circondato dal plumbeo cielo nordico in modo che la nostalgia del deserto arabo si facesse più lancinante, Sabbie arabe è innanzitutto un’appassionata celebrazione, composta con immediatezza ed eleganza, dei beduini e della loro esistenza. In un tempo fuori dal tempo, tra carovane e soste, silenzi e animate conversazioni, riviviamo in queste pagine la vita di un popolo fiero e generoso, religioso e violento, fatalista e solidale: una vita aspra e affascinante che, una volta conosciuta, non concede a «nessun uomo di restare lo stesso». http://www.ibuk.it/irj/go/km/docs/arwimages/9788/865/599/9788865599495p.jpg 20220718140755 http://www.ibuk.it/irj/go/km/docs/arwimages/9788/865/599/9788865599495g.jpg 20220718140755 http://www.ibuk.it/irj/go/km/docs/arwimages/9788/865/599/9788865599495.500.jpg 20220718140754 http://www.ibuk.it/irj/go/km/docs/arwimages/9788/865/599/9788865599495.1000.jpg 20220718140752 6454153 9788865599501 Informazioni Editoriali 00 BC 210 140 16 206 192 Giroud, Françoise Dean, Michele Alma Mahler. O l'arte di essere amata Alma Mahler. O l'arte di essere amata ita 20220826 20213113 BEAT 04 17.00 ASSOLTA 56198 Superbeat 100 04 DNBH NHD 1DFA-AT-W 3MP Mahler, Alma All’inizio del Novecento, Vienna è una città unica in cui l’arte in ogni sua forma illumina la vita dei suoi abitanti. Tra i fermenti della Secessione e la scoperta dell’inconscio, i viennesi scelgono di diluire le angosce politiche in una diffusa frenesia creativa. In quest’atmosfera irripetibile, si muove una giovane donna con l’incedere di una regina, lo spirito acuto e occhi come un mare profondo. Figlia di una cantante e di un pittore, Alma Schindler a soli diciassette anni diventa la Giuditta di Klimt, a venti si nutre di Nietzsche, Wagner, Platone, studia il greco, traduce i Padri della Chiesa, ma soprattutto compone: la musica è il suo elemento naturale. È una ragazza eccezionale, anche per via dell’idea elevatissima che ha di sé, fatto insolito nelle donne del suo tempo. Non la posizione, non il denaro: ciò che più l’affascina in un uomo è il talento, e la capitale ribolle di uomini di genio, che sono attratti da Alma come da una calamita. Perdono la testa per lei, che li investe della propria luce, ne esalta le capacità, ne moltiplica le energie, si fa dea per trasformarli in divinità. Perciò quando lei li lascia, la caduta è tanto grave. Klimt, Mahler, Gropius, Kokoschka, Werfel l’hanno amata, le hanno scritto lettere appassionate, le hanno dedicato opere, e da lei sono stati traditi, tormentati, abbandonati. Come se il desiderio inappagato di una carriera artistica autonoma potesse sublimarsi solo in ciò in cui la leonessa divorata da fantasmi di gloria non ha rivali: l’arte di essere amata. Ma mentre al suo fianco i suoi geniali mariti e amanti creano meraviglie immortali, Alma comporrà pochissimo e non dirigerà mai un’orchestra, marchierà a fondo le loro personalità seppellendo per sempre le proprie aspirazioni. «D’ora in poi il tuo compito è solo rendermi felice» le scrive Mahler in una lettera che è l’inizio di tutto, del compimento di un destino, questo sí, comune alle donne del suo tempo. Françoise Giroud, figura eminente della scena culturale e politica francese, in questa biografia non si limita a narrare la lunga parabola della «vedova delle quattro arti», ma restituisce un ritratto straordinario di quella Felix Austria, con i suoi evidenti splendori e le sue contraddizioni dolorose, che verrà di lì a poco spazzata via dal secolo breve. http://www.ibuk.it/irj/go/km/docs/arwimages/9788/865/599/9788865599501p.jpg 20220822142303 http://www.ibuk.it/irj/go/km/docs/arwimages/9788/865/599/9788865599501g.jpg 20220822142303 http://www.ibuk.it/irj/go/km/docs/arwimages/9788/865/599/9788865599501.500.jpg 20220822142302 http://www.ibuk.it/irj/go/km/docs/arwimages/9788/865/599/9788865599501.1000.jpg 20220822142301 6454154 9788865599518 Informazioni Editoriali 00 BC 136 206 24 289 384 Joshi, Alka Oddera, Federica L'arte dell'henné a Jaipur L' arte dell'henné a Jaipur ita 20220610 20213113 BEAT 04 13.50 ASSOLTA 64376 BEAT. Bestseller 04 FBA FXT JBSF1 1FKA-IN-ARB 3MPQM Jaipur, 1955. La giovane Lakshmi Shastri si è lasciata alle spalle una vita di povertà e un marito violento per diventare una delle artiste dell’henné più richieste in città. Prima che arrivasse a Jaipur, per farsi decorare mani e piedi le sue clienti si rivolgevano a donne Shudra, che si limitavano a tracciare semplici puntolini, trattini e triangoli, quel poco che bastava per procurarsi i loro magri guadagni. Lakshmi offre invece una gamma di motivi assai più complessi, capaci di rispecchiare le storie delle donne alle quali sono destinati. I suoi vividi ghirigori color cannella non hanno mai deluso le sue clienti che, con il tempo, sono arrivate a convincersi che il suo henné abbia il potere di riportare nel loro letto un marito scapestrato, o di indurre il loro ventre a concepire un figlio. Ecco perché Lakshmi può pretendere una tariffa dieci volte più alta del prezzo richiesto dalle donne Shudra, e ottenerla. Con il tempo è arrivata perciò assai vicina a conquistare ciò che desidera: una casa tutta sua, con pavimenti di marmo, acqua corrente a volontà e una porta d’ingresso di cui essere la sola ad avere le chiavi. Un posto nel quale poter accogliere i genitori e chiederne il perdono per essere fuggita dal marito, rovinando così la loro reputazione. Un giorno, però, il passato bussa alla sua porta: suo marito è riuscito a rintracciarla, e ad accompagnarlo c’è una ragazzina sconosciuta, una tredicenne con gli occhi enormi, di un azzurro che vira al verde, iridescenti come le piume di un pavone. È Radha, sua sorella. Una sorella di cui la giovane donna ha sempre ignorato l’esistenza. Una sorella, soprattutto, destinata a portare uno scompiglio tale nella vita di Lakshmi da metterne a repentaglio carriera e reputazione. L’arte dell'henné a Jaipur" è il vivace ritratto una donna che, nell’India degli anni Cinquanta, lotta contro antichi pregiudizi e convenzioni per conciliare la propria realizzazione personale con il rispetto e l’amore per la famiglia.
EAN
9788865599389
Data pubblicazione
2022 12 02
Lingua
ita
Pagine
352
Tipologia
Libro in brossura
Tascabile
Tascabile
Altezza (mm)
143
Larghezza (mm)
216
Spessore (mm)
29
Peso (gr)
374
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