Una lettura da vivere pagina dopo pagina
“Il vuoto non esiste, bisogna semplicemente scegliere a quali fantasie consegnarsi prigionieri”. Uno scrittore atipico, in crisi d’ispirazione, forse depresso, alla ricerca di un’intima intuizione per il suo nuovo libro, si imbatte a Parigi - durante gli attentati a Charlie Hebdo e Kosher - in un manoscritto critico sulla rivoluzione francese. Ma è solo l’inizio. Sarà costretto a fare i conti con un prepotente passato fino ad arrendersi all’evidenza che siamo pur sempre prigionieri: di qualcuno, di qualcosa, o semplicemente di una situazione. Schiavi del momento, delle sue forme, dei suoi colori. Premio Morselli 2017.
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