Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Questo piccolo libro s'inscrive sotto il segno della pluralità e della mutevolezza. Chi avesse letto alcuna opera precedente degli autori, Silvia Denti e Gavino Angius, trovandosi adesso di fronte a un autore composito, stenterà a riconoscerli separatamente nelle due voci che qui s'intrecciano. Siamo di fronte a un doppio, le cui escursioni espressive, vocali, sono quelle d'un pendolo attratto contemporaneamente, e contemporaneamente respinto da una miriade di polarità, che traccia figure, impermanenti ma ipnotiche.
Questo piccolo libro s'inscrive sotto il segno della pluralità e della mutevolezza. Chi avesse letto alcuna opera precedente degli autori, Silvia Denti e Gavino Angius, trovandosi adesso di fronte a un autore composito, stenterà a riconoscerli separatamente nelle due voci che qui s'intrecciano. Siamo di fronte a un doppio, le cui escursioni espressive, vocali, sono quelle d'un pendolo attratto contemporaneamente, e contemporaneamente respinto da una miriade di polarità, che traccia figure, impermanenti ma ipnotiche.
, con un tono illustrato.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.