Quando, la mattina del 22 novembre 1963, John Fitzgerald Kennedy termina il suo breve discorso di fronte all'Hotel Texas prima di lasciare Fort Worth per recarsi a Dallas, tra la folla di persone riunite per salutarlo, desiderose di stringergli la mano, c'è anche l'undicenne Benjamin Taylor accompagnato da sua madre. Solo poche ore più tardi, a scuola, un'insegnante in lacrime comunicherà a lui e ai suoi compagni di classe che il presidente degli Stati Uniti è stato assassinato. A partire da questo ricordo, Taylor ripercorre i dodici mesi successivi a quell'evento drammatico. Al centro del suo racconto ci sono le vicende personali – l'amore e le tensioni in casa, le amicizie destinate a durare, le prime passioni, il ricordo di un memorabile viaggio a New York – ma anche i sentimenti collettivi: il dolore, la perdita delle certezze, a testimonianza del modo brutale in cui spesso la storia di una nazione influenza le singole esistenze dei suoi cittadini. Il toccante memoir di uno stimato narratore e saggista americano, tra i migliori amici di Philip Roth, che gli ha dedicato il romanzo "Il fantasma esce di scena".
EAN
9788865946251
Data pubblicazione
2018 11 15
Lingua
ita
Pagine
124
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
227
Larghezza (mm)
6
Spessore (mm)
17
Peso (gr)
200
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