“Questa storia non appartiene solo a me, ma a innumerevoli uomini, donne e bambini privi di nome, le cui ceneri sono state disperse dal vento. Molti i monumenti eretti per ricordare il loro sacrificio, ma il più consistente si innalza sulla memoria dei pochi che si sono salvati. Sia essa per sempre benedetta”. In queste sue indimenticabili memorie, Reska Weiss, arrestata dalla Gestapo nella primavera del 1944, racconta le estenuanti marce da un campo di concentramento all’altro, l’orrore del-le camere a gas, la costante paura di essere fucilata senz’al-tro motivo che quello di appartenere a una diversa ‘razza’, le terribili condizioni igieniche in cui i prigionieri dovevano sopravvivere. Ma ciò che la accompagna in questo viaggio attraverso l’inferno sono l’attaccamento alla vita, perfino quando essa risulta intollerabile, e la speranza in un futuro tutto da ricostruire. Reska Weiss, nata in una famiglia agiata ungherese, fu deportata dapprima ad Auschwitz con tutta la sua famiglia, poi, separata per sempre dal marito e dai fratelli, venne spostata in altri campi di concentramento da Kaiserwald (Riga) a Ponovez (Lituania) a Neumark (Polonia), insieme a migliaia di altre donne ebree.
EAN
9788865969922
Data pubblicazione
2021 09 09
Lingua
ita
Pagine
256
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
190
Larghezza (mm)
125
Spessore (mm)
21
Peso (gr)
230
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