Una storia da seguire con facilità
Annita Sturlese è una professoressa di matematica di origini liguri che ha insegnato al liceo scientifico Righi per oltre trent'anni. Ha sempre avuto la passione per la poesia e nel 1970 ha avuto la menzione del premio Montale, ma non ha mai pubblicato nessuno dei suoi lavori. Oggi, a oltre ottant'anni, ha voluto raccogliere i suoi testi, dalla spiccata matrice lirica e autobiografica, in un volume idealmente dedicato alla città di Bologna, che l'ha accolta oltre 50 anni fa, e ai suoi oltre 1000 studenti, che conservano di lei un ricordo indelebile.
Annita Sturlese è una professoressa di matematica di origini liguri che ha insegnato al liceo scientifico Righi per oltre trent'anni. Ha sempre avuto la passione per la poesia e nel 1970 ha avuto la menzione del premio Montale, ma non ha mai pubblicato nessuno dei suoi lavori. Oggi, a oltre ottant'anni, ha voluto raccogliere i suoi testi, dalla spiccata matrice lirica e autobiografica, in un volume idealmente dedicato alla città di Bologna, che l'ha accolta oltre 50 anni fa, e ai suoi oltre 1000 studenti, che conservano di lei un ricordo indelebile.
Può funzionare bene per studenti, con un tono tecnico e emotivo.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.