La letteratura italiana - e soprattutto toscana - è ricca di storie di caccia, di cani e di selvaggina, magari di bracconieri. Eppure c'è, in questa raccolta di novelle di argomento in prevalenza venatorio, una cifra che conferisce loro una non comune originalità e modernità, sia pure nell'alveo di una nobile e antica tradizione. È la capacità dell'autore di immedesimarsi con straordinaria finezza nella natura animale colta nelle sue più diverse manifestazioni: nella preda come nel predatore, nella selvaggina come nel cane, nel cacciato come nel cacciatore. Capaccini partecipa con mirabile simpatia alla vita e alla morte dei protagonisti dei suoi racconti, fa della caccia, ancor prima che un passatempo o un mestiere, una sorta di sacra rappresentazione in cui si celebra il terribile mistero della lotta per l'esistenza. Da queste pagine, in cui il parlare toscano riemerge in tutta la sua talora vernacolare ricchezza, è difficile non uscire con gli occhi umidi di commozione dinanzi alla crudeltà della vita e attoniti di stupore per l'infinita bellezza del creato e delle creature.
EAN
9788866020523
Data pubblicazione
2013 10 01
Lingua
ita
Pagine
222
Tipologia
Libro in brossura
Come si presenta questo libro
Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Qui conta soprattutto il piacere del racconto: personaggi, atmosfera e sviluppo della storia restano il centro dell’esperienza di lettura.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto storia di personaggi, relazioni e vita quotidiana.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per chi ama le storie di personaggi e lettori di narrativa contemporanea, con un tono coinvolgente e emotivo.
Ideale per
Ideale per chi cerca una buona storia
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.