Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Grazie alla sapiente e musicale tessitura della pièce, Berenice D’Este dà vita a una sorta di canto corale in cui i personaggi – incarnando pregiudizi, tic nervosi, atteggiamenti psicologici che testimoniano inquietudini, ossessioni e attese dell’oggi – liberano la loro fragile umanità nell’inconsapevole attesa di un qualcosa che forse assomiglia a un riscatto, a una guarigione, a una speranza.
Grazie alla sapiente e musicale tessitura della pièce, Berenice D’Este dà vita a una sorta di canto corale in cui i personaggi – incarnando pregiudizi, tic nervosi, atteggiamenti psicologici che testimoniano inquietudini, ossessioni e attese dell’oggi – liberano la loro fragile umanità nell’inconsapevole attesa di un qualcosa che forse assomiglia a un riscatto, a una guarigione, a una speranza.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.