All’indomani dell’adozione del Trattato di Maastricht del 1992, in dottrina si è immediatamente aperto il dibattito sulle potenzialità del mediatore europeo, la cui istituzione è stata prevista dall’art. 138 E del detto trattato. Invero, numerose erano state le incognite rispetto all’utilità del nuovo organo. In primo luogo, alcuni studiosi si erano chiesti se la sua istituzione fosse realmente necessaria, o se, in realtà, non si trattasse di un semplice espediente per rilanciare l’immagine della Comunità europea. Vale la pena, infatti, di ricordare che il Trattato di Maastricht è stato negoziato in un periodo di crisi del processo di integrazione europea, durante il quale i cittadini stavano mostrando un sentimento di forte disaffezione verso il progetto comunitario. Per tale motivo, una delle principali questioni discusse in sede di conferenza intergovernativa ha riguardato proprio la necessità di riconfigurare la posizione dell’individuo, opportunamente collocandolo al centro del processo di integrazione europea.
EAN
9788866118732
Data pubblicazione
2020 02 03
Lingua
ita
Pagine
394
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
240
Larghezza (mm)
170
Spessore (mm)
29
Peso (gr)
700
Come si presenta questo libro
Un libro orientato a uso pratico e comprensione tecnica
Qui il valore è nella trasferibilità: capire, strutturare e poi usare davvero ciò che si sta leggendo.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto programmazione, sviluppo software e sistemi.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per sviluppatori e tecnici, con un tono rapido e facile e un approccio accessibile.
Ideale per
Ideale per chi cerca applicazione pratica in ambito tecnico
Funziona bene per lettori che vogliono trasferire concetti, procedure o strutture in un contesto operativo reale.