In età postcostantiniana la riflessione razionale del credente sull’esperienza e sulle esigenze della vita evangelica, cioè quel che normalmente si chiama theologia, ha avuto più di un contatto col diritto dei Romani. E ciò, in maniera sia funzionale sia strutturale, è intimamente avvenuto in un’età piena di lieviti storico-giuridici: in modo speciale negli anni della stabilizzazione pubblica del ius Romanorum, quelli teodosiani della prima metà del V secolo. L’approccio consapevole e informato alla teologia cristiana, come anche all’articolata e più o meno definitiva costruzione ecclesiale (e al ius canonicum), costituisce perciò impegno imprescindibile per lo studioso del diritto tardoantico. Un obbligo scientifico, questo, da associare all’analisi, sempre doverosamente esegetica, della consolidazione laica del ius e, assieme, alla ricostruzione di quella politica del diritto allora sottesa al governo di un impero ecumenico ormai tendenzialmente indirizzato a divenire ‘cristianità’.
EAN
9788866119890
Data pubblicazione
2021 01 05
Lingua
ita
Pagine
212
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
150
Spessore (mm)
13
Peso (gr)
320
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